Raccontare non serve a spiegare, ma a orientarsi dentro ciò che si sta vivendo.
È un modo per abitare l’esperienza, prima ancora di comprenderla.
Immagina di trovarti in un corridoio con molte porte.
Alcune sembrano troppo grandi.
Altre troppo piccole.
Alcune non portano da nessuna parte.
Quando si vive un momento di cambiamento,
succede spesso la stessa cosa:
si è dentro la storia, ma senza la mappa
Lo storytelling serve a fermarsi un attimo,
guardare il corridoio,
e riconoscere da quale porta si è entrati.
A volte basta un piccolo cambiamento
per sentirsi troppo piccoli.
Succede anche nelle storie che raccontiamo su di noi:
la stessa esperienza può sembrare enorme
o impossibile da afferrare.
A volte cresci così tanto che finisci con la testa contro il soffitto.
Non è dramma, è solo che le cose cambiano, e tu con loro.
Serve solo un po’ di spazio nuovo dove stare comodi.
Per non dimenticare i paesaggi che hai attraversato, abbiamo preparato un piccolo taccuino.
Scrivere è come tenere aperta quella porta dorata: trasforma una sensazione passeggera in una consapevolezza che resta.