Il corpo non è guidato dalla mente:
La mente arriva dopo, per dare un senso a ciò che è già accaduto.
Le immagini del cervello non vanno lette come una classifica di importanza,
ma come una sequenza temporale di attivazione.
Il sistema nervoso risponde dal basso verso l’alto:
prima le strutture automatiche, poi quelle emotive, infine quelle cognitive.
La coscienza non apre il processo.
Arriva quando il corpo ha già preso posizione.
Tronco encefalico
🧑🎓Il tronco encefalico regola le funzioni vitali e le risposte automatiche di sopravvivenza,
attivandosi prima di qualsiasi valutazione cosciente.
Regola :respiro,battito,digestione e tono muscolare di base
👉Qui che il corpo non sceglie: si prepara.
Accelera, trattiene, si irrigidisce per proteggere.
🌳Come le radici di un albero, non decide la direzione,
ma garantisce la possibilità stessa di restare in vita.
Sistema limbico
il livello della memoria emotiva
🧑🎓Il sistema limbico integra memoria, emozione e valutazione del pericolo, attivandosi in base a esperienze pregresse, spesso al di fuori della consapevolezza, modulando l’attivazione in base alla storia dell’organismo.
👉Il sistema limbico non ragiona, riconsce .
Il corpo entra in azione prima ancora di sapere perché.
🌳Il tronco conserva ciò che l’albero ha attraversato:
stagioni favorevoli, siccità, tempeste.
Neocorteccia
il livello del significato
🧑🎓La neocorteccia è responsabile delle funzioni cognitive superiori: linguaggio, ragionamento e della costruzione di significato, ma entra in gioco dopo l’attivazione dei circuiti automatici.
👉È il livello che prova a capire cosa sta succedendo, quando il corpo ha già reagito.
🌳La chioma dà forma visibile all’albero,
ma non può sostenersi senza ciò che sta sotto.
Le ricerche neuroscientifiche più recenti (E.facco - E.Casiglia ) mostrano che, anche nelle azioni più semplici,
l’attivazione del sistema nervoso periferico inizia prima della comparsa del pensiero cosciente.
quando pensiamo “ora mi alzo” il corpo ha già avviato i processi necessari al movimento;
la mente interviene subito dopo, riconoscendo quell’atto come intenzione.
Coccodrillo, gatto, uomo.
Sotto sotto, dentro di noi, funzioniamo ancora così:
prima la sopravvivenza, poi la memoria, infine il pensiero.
La mente arriva elegante alla fine,
quando il corpo ha già fatto il lavoro sporco.
Quando percepiamo un pericolo, il corpo reagisce prima che possiamo “pensarci”.
il cuore accelera
i muscoli si contraggono
il respiro cambia
Solo dopo arriva il pensiero:
“Era pericoloso?”
Questo non è un difetto.
È il risultato di una lunga evoluzione biologica.
Questo concetto è evidente nella tradizione della Kabbalah, nel processo descritto dagli alchimisti, nella cosmologia sciamanica, nella filosofia buddhista; in tutte queste visioni, infatti, ritroviamo l'asse verticale, che è tradizionalmente composto da tre mondi: un “mondo del basso” ( luogo della conoscenza istintiva in cui dimorano i poteri animali, vegetali, minerali), un “mondo di mezzo” (che costituisce la nostra realtà ordinaria e la cui esplorazione consente di spaziare lungo i territori della realtà quotidiana per interagire con piante, oggetti, luoghi) ed infine un “mondo dell'alto”, popolato da esseri cosmici, maestri spirituali, pianeti, divinità e galassie.
La struttura verticale è appunto rappresentata da questi tre mondi e dalla loro connessione per mezzo di un asse centrale, conosciuto nei luoghi e nelle civiltà più disparate come asse verticale o anche albero del mondo.
L'Albero di Sephiroth della tradizione ebraica
Le tre fasi (Nigredo/Albedo/Rubedo) dell'asse verticale secondo gli alchimisti
L'Asse Verticale nella Cosmologia Sciamanica
L'asse Vitale" nello Stupa Buddista
Due sistemi, una sola danza.
Uno prepara all’azione,
l’altro permette di tornare a casa.
La salute non è scegliere chi vince,
ma lasciare che si parlino.
Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) , ha la funzione di regolare l’omeostasi ( equilibrio) dell'organismo
Tale regolazione avviene attraverso due modalità funzionali complementari.
Il sistema simpatico sostiene i processi di attivazione, mobilizzando le risorse necessarie quando è richiesta una risposta immediata "fight-or-flight" .
Il sistema parasimpatico, principalmente attraverso il nervo vago, favorisce le funzioni di quiete, assimilazione e recupero.
Quando l’attivazione non è necessaria, prevale la regolazione parasimpatica "rest and digest".
https://www.frontiersin.org/journals/neuroscience/articles/10.3389/fnins.2023.1225875/full