Se la mindfulness osserva il passaggio dal corpo alla mente, il Training Autogeno lavora dalla mente al corpo, mostrando come l’attenzione possa influenzare sensazioni, tensioni e stati interni.
Le onde quassù sono troppo forti. Il rumore del mondo esterno, le tensioni, le tempeste improvvise... restare a galla richiede troppa energia. Ho preso una decisione: non combatterò la tempesta. Ci passerò sotto.
Ho un veicolo straordinario per questo viaggio: il mio stesso corpo, guidato dalla mia intenzione. Chiudo il portello e silenzio i sonar esterni.
Per scendere, dobbiamo imbarcare zavorra. Sento un peso piacevole e sicuro che mi ancora.
Le mie braccia, le mie gambe... non devono più sostenere nulla.
Diventano piacevolmente pesanti, come ancore di piombo dolce adagiate sulla sabbia del fondale.
La gravità non è più un nemico, ma un abbraccio che mi porta giù, dove tutto è più lento.
Mi lascio andare alla profondità.
Fuori fa freddo, ma dentro il Nautilus la temperatura sale.
Sento un calore benefico che mi avvolge, come acqua termale che circola nello scafo interno del mio corpo.È l'energia che torna a fluire libera. Dalle braccia al ventre, un tepore rassicurante mi dice che i motori profondi sono accesi e funzionano perfettamente.
Sono al sicuro.